Zonca International e l’Oscar Hotel di Londra: prestigiosa recensione sulla rivista Sleeper

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La moderazione è una cosa fatale. Nulla ha successo come l’eccesso ” scriveva Oscar Wilde. Parole che il designer Jacques Garcia ha perfettamente interpretato per il progetto di restauro de L’Oscar Hotel, destinazione di lusso dedicata al poeta irlandese e recentemente inaugurata nel cuore di Londra.

Le stesse parole rimbalzano ora su Sleeper, la rivista di riferimento per la progettazione, lo sviluppo e l’architettura di hotel che nell’ultimo numero ha dedicato un ampio servizio al nuovo boutique hotel londinese. Una recensione prestigiosa che coinvolge da vicino anche Zonca International, l’azienda italiana di illuminazione scelta da Garcia per svolgere un compito delicato: realizzare 495 uccellini in vetro smerigliato in stile Lalique e conferire così un tocco di unicità alle camere e negli angoli più insoliti dell’hotel. L’impronta di Zonca International, brand di prestigio per l’illuminazione dell’alta hotelerie, è inoltre riconoscibile nei classici paralumi delicatamente pieghettati con stoffe di pregio che ricoprono le lampade a parete, le lampade da tavolo e i scenografici lampadari pendenti a soffitto.

Ricavato da un’antica chiesa battista, l’Oscar Hotel è un tripudio di opulenza e decadenza paradossalmente incorporato nell’ex quartier generale londinese di un ordine puritano: quello che un tempo era un santuario ora è un edonistico rifugio. E questa contrapposizione fra sacro e profano è ricalcata in ogni dettaglio dei seducenti interni ancora una volta opera di quel Jacques Garcia che è considerato una celebrity nel mondo della progettazione dell’ospitalità di lusso.
La luce e la sua assenza, la luce e la penombra, la luce e i suoi iconici effetti sono il palcoscenico su cui Zonca International si è mossa per ricreare quell’atmosfera di tarda epoca vittoriana, soluzione estetica richiesta dal maestro francese del design. 

“Garcia chiede che il suo lavoro venga trattato come haute couture” scrive in chiusura il giornalista di Sleeper Guy Dittrich – una descrizione che Wilde avrebbe approvato.