nomad las vegas

The NoMad Hotel Las Vegas

Fedele al suo spirito cosmopolita, dopo New York e Los Angeles, NoMad ha inaugurato a Las Vegas l’ultimo hotel della prestigiosa catena.

Las Vegas, una delle città più scintillanti del Nord America, non è estranea all’influenza del Vecchio Mondo, ma le sue repliche della Fontana di Trevi, della Torre Eiffel e del Ponte di Rialto sono caricaturali della realtà. Ora, con l’apertura del NoMad, Sin City ha il suo primo autentico tocco di glamour europeo.

Il NoMad di Las Vegas abita gli ultimi quattro piani del MGM Park: 293 tra stanze e suites che strizzano l’occhiolino alle gemelle di New York e Los Angeles. Il fil rouge è a cura del maestro dell’interior design Jacques Garcia a cui è stato affidato anche quest’ultimo progetto. Il suo stile eclettico si riconosce nelle decorazioni eleganti del XVII e del XVIII secolo e nella serie di incredibili suggestioni.

A comporre il trait d’union con gli altri NoMad sono alcuni elementi essenziali tra cui le testate in pelle, i minibar ricavati da scenografici bauli, le opere d’arte originali e naturalmente l’illuminazione curata da Zonca International.

Il NoMad Las Vegas si articola nell’hotel vero e proprio, nel ristorante diretto da Daniel Humm, nel bar di Will Guidara e, soprattutto, nel primo casinò della catena.

Ed è proprio negli spazi comuni che le applique, le lampade da tavolo e le lampade da parete di Zonca International creano un’atmosfera riconoscibile, unica e impalpabile: essere a Las Vegas non è mai stato così elegante.

Il NoMad Las Vegas ha vinto l’Ahead Award America 2018 nella categoria Urban Hotel – Conversion.